La missione è collocata in un contesto rurale, un contesto
fortemente condizionato dalla siccità a causa della mancanza
di infrastrutture e di servizi. Gli uomini e i giovani che hanno abbandonato
la scuola sovente si trasferiscono in città alla ricerca di
un lavoro per provvedere ai bisogni delle loro famiglie. Le donne restano
al villaggio per occuparsi dei bambini e degli anziani. Durante la
stagione delle piogge, tutti quelli che possono ritornano in famiglia
per partecipare ai lavori dei campi; i raccolti sono d’importanza
capitale per la vita della famiglia, per tutto l’anno fino alla
seguente stagione delle piogge.
In questo contesto, i religiosi sacramentini, oltre che occuparsi della realizzazione
e conduzione delle strutture parrocchiali come la chiesa (foto
4), la casa religiosa, le sale di riunione, le cappelle e sale polivalenti
nei villaggi, fin dall’inizio, si sono anche fortemente impegnati nel miglioramento
dello stile di vita delle
popolazioni, con delle attività che mirano ad aumentare le risorse della
gente: orticultura (foto 5) , impianti per macinare
i cereali e altre attività redditizie.
Nel medesimo tempo sono state fatte
delle pratiche e degli sforzi in vista di ottenere delle infrastrutture e dei
servizi esenziali che possano favorire lo sviluppo di questo settore e che possano
quindi rallentare il fenomeno dell’esodo
rurale: adduzione dell’acqua, realizzazione di pozzi attrezzati (foto
6),
elettrificazione dei villaggi (foto 7) e delle residenze
familiari, telefono
(foto 8), scuola materna (foto
9), scuola primaria. |

foto 4 - Interno della chiesa |

foto 5 - Coltivazioni a ortaggi |

foto 6 - Pozzo e serbatoio d'acqua a Ndiassane |

foto 7 - Elettrificazione a Koudiadiène |

foto 8 - Centro telefonico a Lam Lam |

foto 9 - Alla scuola materna di Koudiadiène |