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Comunità della Repubblica Democratica del Congo

KIKWIT

 
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Dall’inizio della fondazione, la comunità risiedeva in una casa situata su una delle vie principali della città (foto 1). Da tempo però, il Vescovo, ha assegnato alla cura pastorale della comunità religiosa una zona di periferia, nel quartiere Kanzombi, nel quale è stata costituita la Parrocchia “SAINTE MONIQUE”.

foto1
La comunità di Kikwit in seguito al capitolo provinciale straordinario del 2010 è completamente cambiata ecco nella foto i nuovi componenti , da sinistra: P. Bartelemy Kangu, P. Renato Ghisleni e Jean de Dieu che si prepara al Noviziato.

 P. Remo Rota che ha realizzato quanto sotto descritto è stato eletto economo Provinciale e ha dovuto lasciare la parrocchia Ste Monqiue nella quale ha lavorato con tutta la sua energia di sacerdote sacramentino.
P. Bunga Louis è stato inviato come parroco nella parrocchia di Binza in Kinshasa, P. Anaclet è  stato trasferito come parroco ai martiri dell’Ouganda  KIKUSA (Kinshasa)
Quanto prima era un semplice sogno si è avverato.

Costruita la casa religiosa,(foto2) allargata la sala polivalente e refezionata per diventare luogo degno di culto, lasciata la città bassa di Kikwit , l’anno scolastico 2010-2011, per la parrocchia Ste Monique di Kikwit affidata ai Padri Sacramentini, è stato vissuto dalla popolazione con un particolare interesse. In questa parrocchia sono state realizzate due nuove costruzioni con l’aiuto di diversi benefattori: una scuola (Foto 3-4-5), e l’orfanatrofio.

Non era meglio procurare loro da mangiare? Forse, ma c’è un detto: Non darmi un pesce, insegnami a pescare.
Mi chiedo tante volte: La fame non proviene, forse, dalla mancanza di istruzione? Se uno non sa come pescare mangerà il pesce che gli si dà e il giorno dopo avrà ancora fame, ma se conosce il pescare potrà sfamarsi da solo.
Ricordo che sulla parete della scuola di Barbiana c’era scritto: “I care”, mi interessa, prendo a cuore: Intuizione profonda, far prendere a cuore l’istruzione che è l’alternativa alle credenze ancora incarnate nelle spirito di tante famiglie del posto
Nella parrocchia di Ste Monique esisteva una fatiscente scuola costruita con pali e con copertura di rami di palma. Troppo piccola per poter raccogliere i numerosi ragazzi pronti per iniziare la loro vita con nuove conoscenze, parecchi non avevano posto e dovevano cercare altre scuole a distanze non indifferenti.
nuova casa Kikwit
foto 2


foto 2a
Falegnami al lavoro per la costruzione dei banchi  per la scuola
foto 3

Discorso di apertura dell’anno scolastico 2010-2011
foto 4
Foto di gruppo degli allievi
foto 5

Alla parrocchia fanno riferimento cinque complessi di scuole primarie:
                                                                              Kanzombi
                                                                              Ste Monique
                                                                              Lutondo (amore)
                                                                              Charité (carità)
                                                                              Kalaseki (nome del sacerdote coordinatore)
                                                                              Suore Annunciate

Altra realizzazione dell’anno è stato un piccolo orfanatrofio per i bambini abbandonati. Le suore del posto avevano fatto costruire delle capanne “autentiche” dove raccoglievano i bambini abbandonati che vivevano al margine della società, senza educazione, senza una coscienza se non quella della sopravvivenza, ad ogni costo.
Ora possono ricevere la prima istruzione che non è quella della strada, possono sognare ancora una vita bella che li aspetta. ( Foto da 6 a 10)
La Provvidenza si serve di tutti coloro che con generosità non cessano di contribuire alla riuscita dei progetti delle nostre Missioni Sacramentine
Un grazie a tutti quelli che hanno contribuito con le loro piccole o grandi offerte. GRAZIE.

Orfanatrofio quasi terminato
Veranda dell’orfanatrofio Vecchio orfanatrofio Visita dei Superiori all’orfanatrofio Pranzo all’aperto con gli ospiti dell’orfanatrofio
Nel frattempo i religiosi della comunità, con la collaborazione dei parrocchiani, stanno continuando ad impegnarsi in opere di autofinanziamento per il loro andamento ordinario, cercando di coltivare al meglio la porzione del grande terreno a disposizione.
esterno nuova casa Kikwit


EMERGENZA DENUTRIZIONE

CENTRO ASSISTENZA NUTRIZIONALE

A Kikwit, nella parrocchia di Santa Monica, è stato ormai inaugurato ed è funzionante il Centro Nutrizionale.
Trattasi di una piccola opera di carattere assistenziale costituita da un locale che funge da infermeria, un portico annesso come locale mensa, una tettoia organizzata come cucina e un servizio. In questi spazi, due volte la settimana, vengono riunite le persone, in particolare bambini e anziani, che, in ragione della loro situazione fisica precaria, si trovano nel bisogno di mangiare, e mangiare diversamente rispetto a quelle che sono le loro normali scarse possibilità. Due mamme con una specializzazione nel settore della infermeria e della cucina, prestano il loro servizio gratuitamente.

Per finanziare almeno in parte con un contributo locale questa iniziativa, la parrocchia, disponendo di un terreno sul quale gradualmente stanno sorgendo le proprie opere, ne ha gratuitamente messo una parte a disposizione dei volonterosi che ne hanno fatto richiesta per coltivarlo per le loro necessità, con l’impegno però di devolvere una minima parte del raccolto a beneficio degli assistiti del Centro Nutrizionale.
L’esperienza già condotta in porto ha dato un discreto risultato (arachidi, granoturco, manioca) con il duplice vantaggio di costituire un aiuto aggiunto a situazioni familiari e personali di bisogno e rappresentare una certa fonte di sostentamento locale per l’attività assistenziale del Centro Nutrizionale.

A tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa piccola ma significativa opera e a tutti quelli che continueranno ad assisterla con il loro aiuto e la loro carità, il grande grazie riconoscente dei nostri missionari unitamente a quello di tutti i loro assistiti.
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