COMUNITÀ DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Lonzo

Parrocchia, Foyer Vocazionale e Centro di assistenza e formazione

Quella di Lonzo, è una missione vasta quasi quanto la diocesi di Bergamo,

con una cappella centrale, a Lonzo appunto, e ventiquattro cappellanie.

La data della sua fondazione come missione sacramentina, risale precisamente al

30 agosto 1969.
La distanza dal centro della missione alle diverse cappellanie, varia dai sette km

quella più vicina, ad una settantina di km quella più lontana.
L’intera missione è servita pastoralmente dala comunità sacramentina e dalle

Suore Adoratrici di Rivolta d’Adda; ambedue le comunità risiedono nel villaggio di

Lonzo.

Da sempre, caratteristica di questa missione è la funzionalità di una attrezzata officina meccanica e di una falegnameria, per le necessità della stessa missione, della popolazione dei villaggi e, per quanto possibile, come punto di assistenza per i malconci camion che percorrono la strada che dalla capitale conduce nell’interno del paese e viceversa. Certo non facilita questo impegno di carattere assistenziale il fatto che l’intera zona e quindi anche la missione, non disponga di corrente elettrica, fornita soltanto da un generatore.

Anche la distribuzione dell’acqua alla popolazione, due volte la settimana, ha richiesto un notevole lavoro per la costruzione a valle di una piccola diga che, con una condotta forzata, fa girare una ruota a mulino, la quale, a sua volta, aziona una pompa a pressione capace di imprimere all’acqua la spinta che le permette di superare un dislivello di trecento metri e un notevole percorso di quasi tre km. L’insieme dell’impianto naturalmente richiede un costante lavoro di manutenzione.

Nei terreni circostanti alla missione, come fonte di autofinanziamento è da anni curato l’allevamento di bovini da carne;

una risorsa purtroppo messa a dura prova per le difficoltà di trasportare velocemente le carni macellate.

Nel villaggio di Lonzo i padri da quasi venti anni hanno aperto una scuola superiore di meccanica generale,

l’Istituto “Mbwetete”.

Questo istituto è frequentato da un centinaio di giovani; alla scuola è annesso l’internato che può ospitare fino ad

una sessantina dei ragazzi che provengono da più lontano.
Per promuovere la pastorale vocazionale tra questi ragazzi e quelli dei villaggi, i padri hanno aperto un foyer per coloro

che desiderano trascorrere presso la missione un periodo di ricerca vocazionale (foto 7). La casa che li ospita però si

trova davvero in una situazione di estrema povertà di spazi e avrebbe bisogno di una urgente ristrutturazione ma…

purtroppo, i mezzi finanziari scarseggiano. Occorrerà incentivare gli sforzi per sostenere questa importante priorità

della pastorale delle vocazioni autoctone dalle quali dipende l’avvenire della Chiesa africana.

Anche le suore Adoratrici collaborano con i Padri e sono responsabili di un collegio di cucito per le ragazze

e del dispensario.

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